Notizie dai giovani in visita alle missioni boliviane

Santiago de Huata, 21 Agosto 2017

Manca solo una settimana al ritorno e credo si stia avvicinando quel momento in cui ognuno prova a scavare un po’ dentro di se a cercare il senso di quanto vissuto fin qui, a far scorrere i momenti uno a uno per trarre il succo di ciò che questa esperienza rappresenta.

Potendo, riassumerei tutto in una parola: COMPARTIR. Condividere.
Abbiamo avuto tante occasioni di condividere qualcosa: un po’ di fatica a di lavoro, le storie dei missionari e dei sacerdoti incontrati, la vita in comunità qui a Santiago de Huata, le difficoltà nel rapportarsi a una cultura differente in una lingua differente, e la bellezza di scoprire che in fondo ciò a cui tutti aspiriamo ci unisce, la ricerca della FELICITÀ.
C’è una vera gioia nel toccare con mano la vita delle persone, stringere le mani, naufragare per un attimo negli occhi dei bambini e degli “abuelitos” (gli anziani), vittime dimenticate di una cultura affascinante ma altrettanto cruda, en el ripetere almeno 100 volte al giorno “gracias” e “hasta luego”. É questa la gioia che ci lascia la voglia di vivere VERI, con gli occhi ancora più aperti, e che ci hanno trasmesso Padre Leo e quanti ogni giorno rinnovano la scelta di dare la propria vita per qualcosa di grande ma molto concreto e reale.
Viene da chiedersi dove trovino la forza di proseguire anche quando i risultati non sono tangibili e quando arrivano le delusioni… Credo che la risposta sia nella fede, bel preghiera, nell’essere consapevoli, come dice Padre Leo, che tutto ciò che viene fatto sarebbe inutile se mancasse la cosa più preziosa, il Signore, presente nei più piccoli e negli ultimi.
È già sera ormai: un po’ bruciacchiati dal sole boliviano, di ritorno dalla visita alla comunità di Kacahuaje, ci prepariamo a un’ ultima partita a “Uno” prima di collassare e dirigerci domani in mattinata a La Paz.
Sono solo le 20:23 ma… Buenas noches
Letizia, Giulia, Francesca, Erica e Davide.