Buon Natale dalla Bolivia

foto-cristinaCiao a tutti.

Eccomi qua a tentare di riordinare le idee per condividere la vita di questi ultimi mesi. Impegno arduo!

Intanto ringrazio per le piacevolissime visite della Chiara e della Carla Becchi. Bello poter vivere momenti di amicizia profonda, di condivisione e di confronto.

Ora siamo in attesa di una giovane coppia italiana che arriverà ad inizio gennaio e si fermerà un anno. Il loro compito più difficile sarà quello di affiancare e aiutare i ragazzi impegnati nel turismo a lavorare insieme e a collaborare …una bella sfida! Stiamo a vedere.

Ieri è tornata in Perù anche Yudy, una ragazza peruviana, insegnante, legata all’Operazione Mato Grosso, che ha vissuto qui circa due anni. Mi mancherà…

In parrocchia le cose procedono tra fatiche e piccole soddisfazioni. In questo periodo di Avvento, i catechisti, affiancati da alcuni dei ragazzi che il mese scorso hanno ricevuto la cresima, hanno portato avanti varie iniziative con i bambini di diverse comunità in preparazione al Natale. Bello! Soprattutto perché hanno tirato fuori un’autonomia che non è assolutamente scontata.

Da ottobre vive qui a Huata anche il dott. Alessandro con la famiglia, perché Alina, la moglie, al termine del corso di infermieristica, deve fare un tirocinio di tre mesi in area rurale. Si fermeranno quindi fino a fine mese. Per me è stata una presenza proprio bella. Ed è stato importante in questo periodo un confronto e una condivisione “professionale” e su varie vicende della casa (che il dott. conosce bene perché ci ha vissuto diversi anni). Peccato che ad aprile torneranno in Italia definitivamente! C’è la possibilità che venga un medico italiano a sostituirlo nel progetto che sta portando avanti ma, per ora, non sappiamo nulla di certo.

Intanto sono al secondo Natale in Bolivia …mi fa un certo effetto! Certo non ho la distrazione delle mille cose da fare, da preparare, il caos del traffico ecc., ecc. eppure è difficile anche qui godere e vivere bene questo periodo di preparazione. Sarà il tempo che scorre rapidissimo, sarà che qui il Natale non è molto sentito e non ci sono iniziative particolari …sarà che ci sono sempre mille scuse per non “fermarsi”!

In questi giorni però con Hortencia e padre Leo stiamo visitando tutti i nostri poveri per portare gli auguri e un piccolo regalo. Portare un piccolo aiuto e la benedizione del padre che viene accolta con commozione, per me è una gioia grande…

In questo Natale auguro a me stessa e a tutti di recuperare il senso della “sorpresa”, che è l’atmosfera della notte di Natale e del mattino di Pasqua, recuperare la capacità di stupirsi, di aspettare, vedere e accogliere le meraviglie nella nostra vita. Ma anche di essere “sorpresa “per gli altri con gesti di amore imprevisti e insperati.

Buon Natale

Cristina